Ehrlichiosi monocitica canina
Identificazione e storia
- Nome: Suzy
- Segnalamento ed anamnesi: cane, Shih Tzu, maschio, 10 anni.
Suzy, un cane maschio di razza Shih Tzu di 10 anni, si presentava con ftisi bulbi e perdita completa della vista nell’occhio destro, mentre l’occhio sinistro conservava inizialmente una funzione visiva normale. Dopo tre giorni, il proprietario ha notato che l’occhio sinistro era diventato arrossato e opaco, e che il cane iniziava a urtare contro gli oggetti.
All’esame clinico, nell’occhio sinistro sono stati rilevati ifema e uveite anteriore. Gli esami ematologici hanno evidenziato anemia associata a trombocitopenia. La comparsa di cecità acuta nell’occhio sinistro è stata confermata dall’assenza del riflesso di minaccia, del riflesso all’abbagliamento e del riflesso pupillare alla luce.
La diagnosi può generalmente essere formulata con relativa facilità sulla base di un accurato esame clinico e oftalmologico; in particolare, è fondamentale una valutazione approfondita del fondo oculare mediante oftalmoscopia. In questo caso, tuttavia, si è reso necessario ricorrere anche a indagini complementari, tra cui un’ecografia oculare in modalità B, eseguita con sonda “hockey” e trasduttore ad alta frequenza (7,5–25 MHz) tramite approccio transcorneale sul piano orizzontale.
Parallelamente alla patologia oculare, nel cane è stata diagnosticata anche un’ehrlichiosi monocitica canina.
Diagnostica
Figura 1. Un’immagine ecografica di un bulbo oculare normale mostra come la camera anteriore (AC), il cristallino e la camera vitrea (VC) appaiano anecogeni. L’iride si presenta invece come una struttura a banda iperecogena.
Figura 2A: ftisi bulbi con cecità completa dell’occhio destro.
Figura 2B: l’immagine ecografica evidenzia alterazioni oculari con bulbo ridotto di volume, marcata calcificazione e perdita della normale morfologia oculare.
Figura 3A: nell’occhio sinistro sono stati riscontrati ifema e uveite anteriore.
Figura 3B: l’esame ecografico evidenzia, all’interno della camera vitrea, una sottile struttura iperecogena a decorso curvilineo, con aspetto a “V”. È inoltre presente un’emorragia sottoretinica, visibile come un’area omogenea ipoecogena.
Le immagini sono state acquisite con MyLab™FOX.
Trattamento
In questo caso è stata instaurata una terapia topica con atropina e acetato di prednisolone per il controllo dell’uveite. Per il trattamento sistemico dell’ehrlichiosi monocitica canina è stata scelta la doxiciclina alla dose di 5 mg/kg per via orale ogni 12 ore, somministrata quotidianamente per 4 settimane consecutive.
La terapia medica è generalmente preferita, soprattutto nei casi di distacco retinico essudativo. Il trattamento è mirato alla risoluzione della patologia sottostante; a tal fine si ricorre solitamente a corticosteroidi a dosi immunosoppressive, in particolare prednisolone alla dose di 1–2 mg/kg ogni 12–24 ore per un periodo di 1–2 mesi.
Nel presente caso, l’ifema e l’uveite anteriore associati a distacco retinico completo, responsabili della cecità acuta, sono stati ritenuti verosimilmente secondari all’ehrlichiosi monocitica canina.
Discussioni
In questo caso non è stato possibile esaminare adeguatamente il fondo oculare; per questo motivo, l’ecografia oculare rappresenta la metodica di elezione per valutare la posizione della retina (Esteban Martín, 2007).
Per la diagnosi di distacco retinico mediante ecografia si utilizzano principalmente la modalità B e trasduttori ad alta frequenza. Il distacco completo si presenta come una sottile struttura continua, curvilinea e iperecogena nella camera posteriore, che può essere seguita fino alla testa del nervo ottico e che spesso assume una configurazione a “V” o a “Y”, come illustrato in Figura 3 (Cho, 2021; Grahn et al., 2007).
Conclusioni
L’esame del fondo oculare mediante oftalmoscopia è di fondamentale importanza, in quanto consente di individuare eventuali alterazioni della retina non chiaramente visibili. Quando l’opacità dei mezzi oculari impedisce una valutazione diretta, l’ecografia oculare rappresenta la metodica di scelta per identificare lesioni intraoculari.
L’indagine ecografica con sonda “hockey” ad alta frequenza (7,5–25 MHz) risulta particolarmente adatta allo studio delle strutture oculari.
Arnon Chumcomlue, Ophthalmology Clinic, Arnon Pet Hospital, Chiang Rai
Riferimenti
Cho, J. (2021). Ocular ultrasound abnormalities and optic nerve sheath diameter in dogs and cats. Veterinary Clinics of North America: Small Animal Practice, 51(6). doi.org/10.1016/j.cvsm.2021.07.010
Esteban Martín, J. (2007). Atlas de oftalmología clínica del perro y del gato (1st ed.). Servet.
Grahn, B. H., Barnes, L. D., Breaux, C. B., & Sandmeyer, L. S. (2007). Chronic retinal detachment and giant retinal tears in 34 dogs: Outcome comparison of no treatment, topical medical therapy, and retinal reattachment after vitrectomy. Canadian Veterinary Journal, 48(10).
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